Oh, Popolo Tedesco.
Spina nel fianco di Roma, ultima testimonianza dello stesso impero che 1000 anni prima combattevi, potenza culturale e cavalleresca.
Due guerre mondiali perse ma combattute fino all'ultimo colpo, orrori indicibili commessi in nome dell'efficienza e di un mal riposto senso di purezza.
La divisione, la riunificazione, il ritorno al rango di potenza mondiale in poco tempo.
E tutto questo in nome della patria, senza perdersi dietro alle quisquilie che il resto dell'europa andava sviluppando...

E si vede.

L'umorismo tedesco è un qualcosa che stimo in quanto profondamente ignorante e intelligente allo stesso tempo.
Non fa ridere la maggior parte delle persone, davvero. Cioè, potrebbe ma preferisce non farlo, lasciandoti piuttosto basito e pieno di domande sulla qualità e la quantità di situazioni ambigue di cui è composto.
Tipo i Rammstein: per ogni video che fanno c'è fuoco, fiamme, gnocche in fiamme e situazioni strambe degne di un incubo di Murnau.
Noi pensiamo "minchia, questi sono davvero tosti", ma loro dicono di essere dei giocherelloni e la buttano sul ridere.
Non so, probabilmente è per quello che abbiamo passato noialtri europei 70 anni fa, ma è opinione comune che quando un tedesco fa una battuta di spirito, gli altri europei mettono la mano alla pistola.
O ci limitiamo a dire "i tedeschi non vivono: funzionano" alludendo alla loro proverbiale efficienza.
C'è anche da dire che l'ultima frase che avete letto sia stata detta proprio da un tedesco, credo fosse uno degli inventori del Kabarett: tale Dirk Neldner.
Talmente autoironico che il suo primo spettacolo del 1953 lo intitolò "Evviva! L’umorismo è finalmente pianificato!".
La base dell'umorismo tedesco è composta da cinismo, satira e cultura. Non è assolutamente adatto a chi guarda Christian De Sica e Massimo Boldi, ma trova riscontro in chi ha una buona base culturale.
Lo scopo del loro umorismo non è far ridere lo spettatore, ma farlo ridere a denti stretti e pensare profondamente allo stesso tempo.
Come anche fa Woody Allen.
Oggi voglio accompagnarvi verso l'evoluzione di questo "umorismo efficiente".

Una perla di 9 minuti sottotitolata in inglese, dei primi anni 2000:
Le mirabolanti avventure di...

"KLAUS IL CARRELLISTA"

Come (spero) abbiate avuto modo di vedere, fino a circa 2/5 del video sembra tutto a posto, e risulta essere l'ennesimo filmato anni '90 da far vedere durante le sessioni formative dei propri operai.
Roba tipo "OH, che stupidino! Non ha allacciato la cintura! ohoho!"
Poi succede di tutto. Non hai nemmeno il tempo di reagire. Il finale poi è una delle cose più belle mai viste.

Il filmato nasce come parodia, uno splatter comico che vuole fare il verso a tutti quei filmati sulla sicurezza sul lavoro che propinano ai corsi di formazione degli operai. Giusto che esistano quei videocorsi, per carità non toglieteci anche la parte di sicurezza... ma i tedeschi han pensato che sarebbe stato bello farne una parodia piena di disagio.
E la cosa bella è che è stato pure preso sul serio da molti! Non solo noi boccaloni occidentali abbiamo scelto di ergerlo ad ennesimo esempio di stranezza nordica (dietro forse solo a TechnoViking e Gunther), ma anche gli stessi tedeschi hanno fatto la stessa scelta!
Pare infatti che molte aziende propongano questo video ai propri operai, e che proprio grazie a questo video si siano ridotti ulteriormente gli incidenti sul posto di lavoro di diverse aziende tedesche.
Da noi un video del genere non sarebbe nemmeno uscito in VHS: sicuramente qualche rompicoglioni avrebbe cominciato a ritirarne le copie, dicendo che si tratta di umorismo malato che fa piangere Gesù.
Gli operai intanto muoiono cadendo dai ponti e a nessuno sembra importare, quando si potrebbe invece evitare questo genere di cose sensibilizzando anche con filmati come questo.

Gute Deutsche.