L'ultimo articolo che ho scritto era apertamente politico, e questo dovrebbe chiudere il discorso facendomi tornare verso lidi più tranquilli.
Sto già preparando delle bozze per le recensioni di Deadpool2 e Han Solo, se possibile non vorrei più occuparmi di politica. Un po' perché mi sto interessando a come funzionano le cose qui in Portogallo, e un po' perché quando leggo ANSA.IT mi scappano i conati di vomito.

Ma il discorso va chiuso e tornando all'ultimo articolo eravamo al momento decisivo delle elezioni 2018, un evento che abbiamo sentito veramente tutti fin da sei mesi prima e che moltissimi chiamavano a gran voce: chi per voglia di cambiamento, chi per vedere alcuni sogni realizzati, altri per sentirsi in qualche modo migliori di altri ancora perché alla fine "ABBIAMO VINTO QUINDI AVEVO RAGIONE".

Risultato: sono trascorsi due mesi dall'Exit Poll, e fino a questo momento le uniche cose che si sono concretizzate sono la voglia di far battute e i meme riguardo la politica prodotti dalle sempreverdi pagine di Facebook pronte a dare la loro opinione soltanto con poche frasi con una foto di sfondo.
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Di base, il PD ha perso tantissimo. I soli vincitori, non solo morali, sono la coalizione di centro-destra (Salvini, Berlusconi, Meloni e Fitto) e il Movimento 5 Stelle guidato alla luce del sole da Di Maio e la rete, ma mosso ancora nell'ombra da Beppe Grillo (ma non doveva andarsene? mah).

In due mesi questa gente ha dimostrato di non sapere effettivamente come mettere in tavola le proprie strapropagandate carte, fino a pochi mesi fa urlate da un megafono collegato a internet, e tirarne fuori qualcosa di concreto come un governo, che è quello per cui dovrebbero essere pagati.
Colpi di coda, dichiarazioni volte a minare la reputazione dell'altro salvo il giorno dopo dire che si tratta di persone valide per andare avanti insieme, e tante altre cose croccanti che avrebbero (AVREBBERO) dovuto aprirvi gli occhi e farvi capire quali scarti dell'ILVA siete riusciti a votare, e che invece vi han solo fatto sbadigliare dalla noia facendovi tornare alle vostre partite di calcio o il gossip, mentre per me l'immagine di Nino Strano che mangia la mortadella in Parlamento nel 2008 è ancora forte nella memoria.

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Ma forse state aspettando solo il momento buono per indignarvi ancora con più forza.

Sarà il momento in cui questi signori vi diranno che non potranno rimpatriare gli immigrati, dando la colpa ai governi precedenti e alla convenzione di Ginevra firmata nel 1951, insieme ai necessari accordi con i loro paesi natii perché COL CAZZO CHE LI RIVORRANNO INDIETRO.

Succederà quando capiranno che moltissime facce "non italiane" ormai lo sono a tutti gli effetti, che magari moltissime sono addirittura nate qui e che sulla carta queste persone sono nostri connazionali. Cosa faranno in quel caso, impossibilitati ormai nell'usare l'hashtag "PRIMA GLI ITALIANI"?

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Cosa farete quando vi diranno che il "Reddito di Cittadinanza", tanto caro a chi passa la vita a mettere sullo stesso piano i paesi nordici dove tutti pagano le tasse col nostro dove l'evasione fiscale è alle stelle, non è una cosa fattibile e che anche la Finlandia l'ha abbandonato?

E tutti quelli che non potranno vedere la tanto amata "Italia di nuovo forte con la Lira", perché il referendum per uscire dall'Euro è VIETATO DALLA COSTITUZIONE PIÙ BELLA DEL MONDO (semicit), che recita:

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio [cfr. art. 81], di amnistia e di indulto [cfr. art. 79], di autorizzazione a ratificare trattati internazionali [cfr. art. 80].

cosa faranno?

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L'Italia è un paese meraviglioso, ma purtroppo abitato da teste di cazzo.
Si, proprio voi, che permettete a queste persone di continuare a prosperare.
Voi che vi fermate a "QUELLO MI HA CONVINTO PERCHÉ LA PENSO UGUALE" senza pensare alla fattibilità della cosa.

Vi lamentate di tutto ma non muovete un dito. Sta gente e il danno che portano ve la meritate ogni giorno finché camperete.

"EH BRAVO JOLLANZA, TE CHE HAI VOTATO?"

Onestamente? Non ho potuto votare perché proprio in quel periodo mi trasferivo all'estero, e non essendo iscritto all'AIRE la cosa sarebbe stata per me impossibile. Non avrei comunque saputo CHI votare, visto che attualmente non mi sento rappresentato.
Preferisco comunque, nel caso ci fosse, qualcuno che mi viene a dire "senti, siamo sepolti nella merda e l'unico modo per uscirne è spalare tutti insieme" rispetto a qualcun'altro che mi dice "vi prometto che con me le cose andranno meglio, la colpa è sempre di altri".

Ma visto che ormai la frittata l'avete fatta, mi sono immaginato per voi la "Felpa di Cittadinanza".
La classica felpa pile prodotta della stessa misura di quelle di Salvini, col nome del quartiere di provenienza e regalata dallo Stato grazie ai fondi pubblici. Così potrete girare fieri per le città italiane (o chessò, anche del mondo!) col vostro bel felpone tricolore per ricordare a tutti quanto siete migliori di loro perché venite da un rione diverso.

...e nel frattempo, SILVIONE È STATO RIABILITATO!
Copio e incollo da ANSA.IT, cercando di non vomitare:

"Berlusconi che torna candidabile è una buona notizia per lui, e ne sono davvero felice, e soprattutto per la democrazia", afferma il leader della Lega, Matteo Salvini.

"Giustizia è fatta. Un calvario durato 5 anni che non ha permesso al presidente Berlusconi di essere candidato come milioni di italiani gli chiedevano. Ora l'Italia potrà contare ancora di più su di noi"
Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera

"Si conclude dopo cinque anni un calvario giudiziario, politico e umano che ha impedito al leader del centrodestra di essere in campo in prima persona", commenta Annamaria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato.

Si parla già di "Governo Giallo-Verde", dai colori Padani e Stellati insieme. Ma il benestare lo ha dato Silvione, e del resto se mischi i due colori esce fuori il suo rassicurante Blu.

Ah, poveri voi.

Come dicevo, chiudo il discorso politico qui.
Potrei essere sempre preso da un attacco di licantropia politica e tornare a scrivere su questo argomento, ma spero in realtà di non farlo mai più.

Prossime settimane, recensioni!