ciao... sono Simone, 31 anni, ateo porcodeista.
Mai rispettata la religione, mai rispettati i religiosi.
Spero faccia curriculum.
MA...

f7c2aa0e-a3d0-40c2-8806-c0ee96b0864c

Ma oggi brucia Notre Dame.

Nonostante il mio ateismo non gioisco, per via del patrimonio perduto.
Fosse bruciata la Cappelletta di Nostra Madama Vergine eretta nel 1978 da un architetto cocainomane potrei fare spallucce, ma qui no.

Crolla in pezzi la guglia, quante cose avrà visto da lassù.
Bruciano le opere all'interno, fatte prima per pochi e poi visitabili da tutti.
Svaniscono meraviglie che moltissimi non hanno potuto visitare, me compreso che ho sempre detto "a Parigi col cazzo che ci vado".
Quasi me ne pento.
Quasi.

Non voglio darvi l'impressione di una facile pietà che, come spesso accade nel veloce mondo del social, crea disperazione subito e poi il nulla qualche giorno dopo. Non è morta della gente, e per la storia recente di Parigi si può quasi gridare al miracolo, ma è morto un pezzo di noi.
È che so cosa si prova nel vedere un gigante centenario soffrire grazie alla potenza del fuoco.

Avevo 10 anni quando dalla finestra notai una luce strana che irradiava il quartiere, era il Duomo di Torino che andava a fuoco a cento metri da casa mia.

sindone1

E riprovai quella sensazione un anno e mezzo fa, quando dopo un giro in moto di sera in Val Susa vidi l'incendio della Sacra di San Michele.

sacra-3

Sticazzi della chiesa come simbolo, sticazzi della croce al suo interno.
Stiamo perdendo la cultura e molti, sui social, si affrettano a dimostrarlo col pessimo gusto.
Ah colgo l'occasione per ricordarvi che sono un sostenitore del Black Humor, anche estremo, ma la concepisco come forma di satira verso disparità sociali ed affini.
Sulla cultura non dovete rompermi i coglioni.
Pensate che domani ci sveglieremo senza quel patrimonio, guadagnando dall'altra parte altri moniti da politici populisti o religiosi che ci avevano avvertito della perdita delle radici europee in tempi come questi.
Senza guardare il (sigh) condivisibile post della draghetta, fra i ranghi del popolino votante si cerca già il colpevole.

57187610_1009111945945600_5460109898119380992_n

Credo nell'Europa unita, quella vera, e come diceva la Meloni essa ha perso uno dei suoi simboli. Non di cristianità come dice lei ma di architettura, pittura, e tante altre capacità semplicemente umane guidate da intelletto umano che si sono perse in favore dell'industria pesante e del progresso.
Quella che taglia i fondi per le opere d'arte, da Parigi a Pompei, ma che poi dichiara che "i migranti vogliono cancellarci la cultura" per pararsi il culo.
Comportamento patetico.

Vero, nessun ferito ma per i francesi è un durissimo colpo. Han perso un simbolo della loro città ed una storia vecchia di quasi 900 anni che potranno soltanto raccontare da oggi in poi, così come noialtri europei e italiani.
Pensateci bene: è come se domani scoppiasse il Colosseo a Roma, e ve lo spiego perché so che alcuni di voi non ci hanno nemmeno pensato.

Facciamo i buoni con l'eterno rivale per una volta, dimostriamo che noi italiani possiamo esserne degni senza scadere nel ridicolo come ogni fottuto giorno. Dimostriamo vicinanza, facciamo vedere che non siamo quegli scarti di discarica che pensano siamo e...
Stiamo zitti.
Non c'è altro da dire, ogni parola detta dall'architetto o dal complottista sarebbe superflua, e confermerebbe la nostra ignoranza.

Restiamo in coraggioso silenzio dinanzi alla caduta di un gigante.

Francesi, a voi va il mio augurio di una ripresa veloce.
Rialzate la testa ancora una volta, che siete bravissimi in questo, e potremo tornare a prenderci a pattoni come i dispettosi fratelli europei che siamo sempre stati.